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Il Blog di Brokey

Condizionatore o climatizzatore: qual è meglio per la qualità dell’aria?

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Dovendo scegliere una parola per descrivere la propria casa, forse molti direbbero “comfort”: la casa è il luogo dove possiamo rilassarci e goderci ogni attimo al meglio, sia durante il riposo che nelle attività quotidiane. Ecco perché vivere in un ambiente calibrato sulle proprie esigenze è sempre più importante, a qualsiasi età.

Tra gli strumenti che aiutano a migliorare il comfort di una casa, uno dei più diffusi e apprezzati è il climatizzatore, altrimenti detto condizionatore. Qui sta l’errore: benché questi termini vengano spesso usati come sinonimi, in realtà rappresentano due elementi diversi, almeno in parte. Vediamo da vicino cosa cambia tra condizionatore e climatizzatore.

 

Differenza tra condizionatore e climatizzatore

Tutti sanno che condizionatore e climatizzatore servono a regolare le condizioni termiche degli ambienti interni, ma non tutti conoscono il modo in cui ciò avviene. La struttura è molto simile: entrambi sono composti da un corpo compressore per il trattamento dell’aria (anche grazie al passaggio attraverso filtri che la depurano da batteri, polveri e allergeni) e da uno o più split per la sua circolazione. Ciò che li differenzia nettamente è il fatto che solo il climatizzatore è capace di regolare pure l’umidità.

È vero che il condizionatore, raffrescando l’aria, può comunque renderla più asciutta, ma se vogliamo deumidificare un ambiente senza immettere correnti fredde dobbiamo ricorrere al climatizzatore, che aspira letteralmente l’umidità dal locale. Il risultato di questo processo sarà una temperatura più piacevole senza produzione di aria fredda. Inoltre, la qualità di quest’aria sarà maggiore, a tutto vantaggio di chi la inspira (in particolare se si tratta di soggetti affetti da disturbi all’apparato respiratorio).

Di conseguenza, nonostante sia condizionatore che climatizzatore siano dotati di filtri che trattengono le impurità dell’aria, la scelta ideale per la salubrità degli ambienti e per chi soffre di asma o allergie è il climatizzatore.

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Fonte: Pinterest

 

Climatizzatore ed efficienza energetica: i requisiti tecnici

Ottimizzare i consumi e ridurre le spese (oltre che l’inquinamento) sono aspetti prioritari per i moderni elettrodomestici. In commercio si trovano varie tipologie di climatizzatori, a impatto più o meno alto, con costi proporzionali alle prestazioni. I requisiti tecnici a cui prestare attenzione per scegliere un climatizzatore ad alta efficienza energetica sono 3:

  1. la classe energetica, mostrata nella relativa Etichetta Energetica, che esprime il consumo medio annuo di energia elettrica da parte dell’apparecchio
  2. la potenza, che determina la capacità di raffrescamento e si misura in BTU (British Thermal Unit) all’ora. Naturalmente, la potenza dipende anche dal volume dell’ambiente da rinfrescare, oltre che dalla sua esposizione al sole: una mansarda si scalderà più di un piano terra, così come una stanza protetta dalla luce solare avrà una temperatura media inferiore rispetto a un’altra verso cui il sole batte per la maggior parte della giornata. In generale, per sapere su quale potenza orientarsi in ogni stanza, bisogna moltiplicarne il volume per 100: ad esempio, un locale di 4 metri di lunghezza, 3 di altezza e 5 di larghezza necessita di un climatizzatore di circa 6000 BTU/h di potenza
  3. la capacità della portata d’aria, misurata in metri cubi all’ora o al minuto (a seconda dei produttori). Indica quanta aria viene trattata dal climatizzatore in una data unità di tempo: ciò implica che maggiore è la capacità della portata d’aria, più volte questa verrà trattata, cioè purificata e deumidificata, migliorandone la qualità e il raffrescamento. Questo valore oscilla tra un minimo e un massimo perché è influenzato dalla velocità di ventilazione: allo scendere della velocità diminuisce anche la capacità della portata d’aria.

Il climatizzatore giusto per ogni esigenza

La tecnologia evolve velocemente e sviluppa continuamente nuove funzioni. Pure i climatizzatori hanno pian piano ampliato il ventaglio di opzioni disponibili, arrivando ad offrire la tipologia adatta anche a bisogni specifici:

  • se l’ambiente da raffrescare è di dimensioni ridotte, possiamo ricorrere a un climatizzatore portatile, più rumoroso rispetto ai fissi ma più economico e più facile da gestire perché non richiede alcuna installazione: tutto ciò di cui abbiamo bisogno è un’apertura verso l’esterno per far defluire l’aria calda prelevata dalla stanza (ad esempio, una fessura nella finestra a cui collegare il tubo apposito). Questi modelli compatti possono essere spostati facilmente tra le stanze e offrono buone prestazioni su immobili di dimensioni contenute (entro i 40 metri quadri)
  • se il nostro appartamento è ampio e ci serve un climatizzatore fisso ma non possiamo o non vogliamo installare corpi esterni, la soluzione è il climatizzatore senza unità esterna: in questo caso il compressore e lo split si trovano nella stessa unità e la fuoriuscita dell’aria avviene attraverso dei discreti bocchettoni, senza alcun ingombro
  • se ci interessa usufruire del climatizzatore per il riscaldamento oltre che per il raffrescamento, i climatizzatori a pompa di calore fanno al caso nostro: sono capaci di invertire il classico processo dei condizionatori, emettendo aria calda anziché fredda
  • se vogliamo ottimizzare ulteriormente i consumi, possiamo scegliere il climatizzatore a inverter: a differenza di quelli tradizionali, che lavorano a potenza costante e si spengono al raggiungimento della temperatura desiderata, per poi riaccendersi al bisogno, i climatizzatori a inverter autoregolano potenza e velocità di ventilazione in modo che la temperatura nella stanza resti costante, evitando gli sprechi di energia delle vecchie tecnologie on/off e aumentando il comfort.
Fonte: Pinterest

 

A tutto questo, si aggiungono le funzionalità avanzate dei climatizzatori di ultima generazione, come l’uscita d’aria diffusa a movimenti alternati per evitare fastidiosi getti d’aria diretti o il controllo da remoto con tecnologie wi-fi. Infine, se consideriamo gli incentivi fiscali attualmente disponibili sia per chi inserisce impianti di climatizzazione nel quadro di una ristrutturazione edilizia, sia per chi installa impianti a pompa di calore, possiamo concludere che ora i climatizzatori sono vantaggiosi tanto dal punto di vista economico, quanto da quello del comfort!
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