fbpx

Il Blog di Brokey

Quale parquet scegliere per la tua casa?

pavimento in parquet

Il parquet è uno degli elementi che contribuiscono a creare quell’atmosfera calda e accogliente da cui tutti vorremmo essere avvolti varcando la soglia di casa. Qualsiasi sia la tipologia e lo stile della tua dimora, esiste sicuramente il parquet capace di esaltarne le caratteristiche e renderla unica, ma quale?
Oltre a vari tipi di parquet, oggi sul mercato troviamo anche alternative che ne imitano l’aspetto, pur essendo costituite da altri materiali: ci riferiamo al bamboo e al gres effetto legno.

Per fare chiarezza e scegliere il parquet perfetto per la tua casa, vediamo insieme le differenze tra le tante opzioni disponibili, a partire dal parquet vero e proprio!

Tipi di parquet: differenze tra parquet massello, parquet prefinito e parquet laminato

Al di là del colore, i parquet potrebbero sembrare tutti identici ad un occhio inesperto. In realtà ne esistono più tipi, a cui corrispondono diverse fasce di prezzo. I principali sono 3:

  1. il parquet in legno massello, composto interamente da legni nobili. Con i dovuti trattamenti diventa il tipo di parquet più duraturo, ma anche il più costoso e quello che richiede i tempi di lavoro maggiori (almeno 30 giorni) perché viene posato a terra grezzo per poi procedere a verniciatura, ceratura, oliatura, levigatura e lucidatura. Perciò è poco adatto a rapidi interventi di ristrutturazione
  2. il parquet prefinito è meno caro del massello perché composto da uno strato di essenza nobile poggiato su un supporto di legno povero. A minor costo si collega minor resistenza, dato che lo strato pregiato è più sottile rispetto al parquet massello. D’altra parte, però, la posa è più veloce perché non necessita di ulteriori trattamenti: una volta montato, è pronto per essere calpestato!
  3. il parquet laminato è l’opzione più diffusa in uffici, negozi e in tutte le situazioni dove il viavai di persone è più intenso, perché costituito da fibre di legno rivestite da una carta stampata che riproduce l’aspetto del parquet vero e proprio e da una pellicola protettiva. Si tratta della scelta meno dispendiosa, meno impegnativa dal punto di vista della manutenzione ma anche meno prestigiosa, dato che, trattandosi di un “finto parquet”, non ha nessuna delle qualità che rendono questo materiale tanto amato (ad esempio isolamento termico, comfort ed elasticità).

Di recente ha iniziato a diffondersi il parquet antico, composto da legname recuperato da vecchie costruzioni: il suo aspetto vissuto lo rende molto caratteristico, ma anche costoso. Per questo motivo, chi non vuole rinunciare all’effetto vintage può ripiegare sul parquet anticato, costituito da materiale nuovo ma lavorato in modo da acquisire i tipici segni del tempo.

Ognuna di queste tipologie di parquet può assumere diversi colori, a seconda dell’essenza del legno usato.

Fonte: Pinterest

 

I colori del parquet: caratteristiche delle essenze del legno

Scegliendo il parquet, ti troverai davanti a una vasta gamma di tonalità: è l’essenza del legno usato a determinarne il colore (anche se, in seguito agli eventuali trattamenti, la nuance può cambiare rispetto a quella del parquet grezzo, per cui è sempre meglio valutare il risultato finale tramite gli appositi campioni). Sulla base delle varie essenze i legni si distinguono in:

  • chiari: rovere, faggio, acero, abete, frassino
  • scuri: wengé-panga, mutenye, cabreuva, jatoba
  • bruni: iroko, teak, afrormosia, olivo, acacia, noce
  • rossi: merbau, doussiè, ciliegio, padouk.

parquet

Fonte: Pinterest

 

Oltre a lasciarsi guidare da criteri estetici, nella scelta è importante tenere a mente le caratteristiche proprie di ogni essenza: il legno è un materiale vivo, che può venire alterato dalle condizioni ambientali circostanti, perciò sarebbe meglio considerare in che misura umidità, calore e luce potrebbero agire sul parquet nelle varie stanze in modo da scegliere l’essenza più adatta a ciascuna.

Come avrai capito, il ventaglio di opzioni è davvero ampio, perciò la decisione va presa con le dovute attenzioni, le stesse che bisognerebbe rivolgere anche alla manutenzione del tuo amato parquet!

La manutenzione del parquet: come lavare e lucidare i pavimenti in parquet

Per conservare più a lungo possibile la bellezza del parquet, sono necessari alcuni accorgimenti nella pulizia: più il materiale da cui è costituito è nobile, maggiore sarà l’importanza di queste accortezze per mantenerne intatto lo splendore.

Per pulire il parquet dalla polvere è sufficiente un panno antistatico o, in alternativa, è possibile usare l’aspirapolvere purché si utilizzi l’apposita spazzola, più delicata rispetto a quella pensata per altri tipi di pavimento.

Una volta spolverato, per lavare il parquet utilizza detergenti specifici, privi di candeggina e altri agenti chimici aggressivi che rischiano di rovinarlo. Il detergente va diluito in acqua calda, per poi immergervi un panno morbido che andrà ben strizzato prima di essere passato su tutto il parquet. Evita di bagnarlo troppo, altrimenti il legno potrebbe macchiarsi o dilatarsi.

Infine, è buona prassi lucidare il parquet con la cera periodicamente, sempre dopo averla diluita in acqua calda: oltre a restituire luminosità al legno, lo proteggerà da graffi e usura.

Anche la manutenzione è un fattore da tener presente nella scelta del parquet: il massello è il tipo più pregiato, ma rischia di rivelarsi poco pratico per chi non ha tempo da dedicare alla sua cura. Se non vuoi rinunciare al fascino di questo materiale ma hai bisogno di una soluzione più facile da gestire, potresti valutare un pavimento in parquet di bamboo oppure in gres effetto legno.

Parquet di bamboo: cosa cambia rispetto al classico parquet?

Negli ultimi anni molti hanno optato per un parquet di bamboo piuttosto che per il parquet tradizionale, perché questo materiale unisce un aspetto altrettanto elegante a vantaggi di ordine pratico, tra cui:

  • è più resistente all’umidità e meno soggetto all’espansione
  • ha una maggior resistenza al fuoco
  • è meno costoso perché il bamboo, a differenza del legno, si rigenera spontaneamente
  • non necessita di ceratura periodica.

Per contro, anche se disponibile in diversi colori, il parquet in bamboo si sposa meglio con arredi moderni; se la tua casa è in stile classico, il parquet in legno rimarrà quello più adatto.

 

Pavimento in gres effetto legno: una comoda alternativa al parquet

Pensi che il parquet renderebbe davvero speciale l’atmosfera della tua casa, ma la manutenzione ti sembra troppo impegnativa per il tuo stile di vita? Il gres porcellanato effetto legno offre la risposta alle tue esigenze! Questo pavimento non è composto da legno ma da un misto di argille, sabbie e feldspati, la cui superficie riproduce fedelmente le venature e le nuances del parquet autentico. In questo modo si ottengono numerosi benefici:

  • maggior resistenza e durevolezza
  • nessun problema in caso di riscaldamento a pavimento
  • nessun bisogno di particolari attenzioni nella pulizia e nella cura periodica.

Inoltre, anche in questo caso, potrai scegliere tra tante finiture e colori diversi!

Ora che conosci i vari tipi di parquet e quali sono le altre opzioni disponibili, sei ancora convinto che il parquet in legno sia la scelta migliore per te? Non preoccuparti se sei piuttosto indeciso: trovare il giusto equilibrio tra budget, gusti personali, stile d’arredo e esigenze familiari richiede pazienza e spirito d’osservazione, ma con i giusti tempi troverai ciò che fa al caso tuo!

Se pensi che questa guida ti aiuterà lungo il percorso, inserisci la tua mail in fondo alla pagina: potrai ricevere ai prossimi articoli con informazioni altrettanto utili per la casa dei tuoi sogni! Inoltre, metti “Mi piace” alla nostra pagina facebook per essere quotidianamente aggiornato sulle nostre attività: tante nuove proposte ti aspettano ogni giorno!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *